Ferrara, 31 gennaio 2026 – La Fondazione di Ferrara ha partecipato alla chiusura della Cattedra UNESCO 2025 “Education, Growth and Equality”

Sabato 31 gennaio, la Fondazione di Ferrara ha partecipato all’evento di chiusura dell’edizione 2025 della Cattedra UNESCO “Education, Growth and Equality”, portando il proprio contributo di visione secondo il modello di azione filantropica di una fondazione di comunità.
Per inquadrare l’ambito operativo nella neonata Fondazione di Ferrara, il Presidente Maiarelli ha richiamato le origini dell’ente, che possono essere fatte risalire nel 1838, con la nascita della Cassa di Risparmio di Ferrara ente morale, poi evoluta in fondazione bancaria secondo la riforma Amato-Ciampi negli anni Novanta del Novecento, allorquando la funzione creditizia fu separata da quella filantropica. Dopo la perdita della conferitaria a fine 2015 in seguito all’applicazione del cd. “Decreto salvabanche”, l’ente cambiò la propria ragione sociale in Fondazione Estense, nel contempo attivandosi per la ricerca di un’altra fondazione bancaria con cui fondersi. Nel 2025, mentre si procedeva verso l’incorporazione della Fondazione Estense nella Fondazione di Modena, perfezionatosi a dicembre scorso, è stata costituita la Fondazione della Comunità, aggregando quattro fondazioni preesistenti – Gulinelli, Magnoni-Trotti, Niccolini e Pianori. Nello schema di fusione si era infatti convenuto di mantenere a Ferrara un presidio locale efficace, con governance autonoma. La Fondazione di Ferrara, iscritta al RUNTS come ente filantropico a giugno 2025, seguiterà comunque a partecipare come socio aggregato alla Associazione tra fondazioni bancarie dell’Emilia Romagna, per continuare a dare voce al territorio ferrarese a livello di rete regionale con le altre fondazioni bancarie.
All’evento UNESCO, in cui è stata presentata la Summer School 2026 “From the Margins to the Future: Vision, Voices and Values”, la Fondazione ha illustrato la propria visione di sviluppo territoriale, incentrata su istruzione, crescita comunitaria e uguaglianza. L’istruzione è stata definita dal Presidente Maiarelli un’”infrastruttura invisibile” per lo sviluppo locale, capace di rigenerare comunità fragili, ridurre le disuguaglianze e creare le basi per innovazione e imprenditorialità sostenibile.
Crescita e uguaglianza sono due facce della stessa strategia: lo sguardo verso chi resta indietro – come i minori in povertà educativa e giovani NEET - va inteso infatti non solo come risposta ai bisogni espressi dal territorio, ma come attenzione verso talenti da valorizzare per aumentare il potenziale complessivo della comunità. Da qui l’importanza della istruzione imprenditoriale, che l’Ing. Maiarelli considera vero e proprio strumento di emancipazione territoriale, da sostenere attraverso percorsi formativi che offrano pari opportunità e rafforzino le competenze locali. “Il nostro ruolo è quello di facilitatore, per mettere le persone in condizione di intraprendere; connettore, per creare ponti tra territori marginali e centri decisionali; paziente investitore sociale, in quanto capaci di sostenere processi lunghi. Come custode di visione – ha infine concluso il Presidente – la Fondazione non produce direttamente sviluppo, ma mantenendo il focus su istruzione e uguaglianza come criteri di crescita, crea le condizioni affinché la comunità e il territorio possano crescere, innovare e partecipare.”