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Fondazione della Comunità di Ferrara e Provincia Ente Filantropico

Palazzo Barbantini-Koch riapre alla città: la nuova sede della Fondazione nel cuore del Polo Culturale di Ferrara



Martedì 6 ottobre si è aperta ufficialmente una nuova era per Palazzo Barbantini-Koch, lo storico edificio restituito alla città dopo un attento intervento di recupero e restauro durato oltre quattro anni. L'immobile, un tempo cuore della vita finanziaria locale, si trasforma in un presidio culturale rigenerato e aperto alla collettività.

Da "cassaforte" economica a presidio culturale

Inaugurato nel 1911, il palazzo è stato per un secolo intero la "cassaforte" di Ferrara e il punto di riferimento per la comunità economica del territorio. Oggi l'edificio cambia radicalmente pelle: non più luogo di gestione amministrativa, ma presidio culturale vivo e vibrante, concepito per generare valore sociale ed educativo.

Un passaggio storico che il Presidente Maiarelli ha salutato con profonda emozione e sincero orgoglio, rivolgendo un sentito ringraziamento a BPER Banca e al Presidente Fabio Cerchiai per aver creduto nel progetto e per aver scelto la Fondazione quale partner istituzionale per la riapertura del palazzo. Nel suo discorso, un riconoscimento speciale è stato espresso nei confronti di Sabrina Bianchi, Responsabile Heritage e Patrimonio Culturale di BPER Banca, per la cura condivisa passo dopo passo nella trasformazione del palazzo in sede museale, e di Cecilia Bavera, Responsabile della Direzione Territoriale Emilia Est-Romagna, per la costante attenzione verso le iniziative del territorio.

Un patrimonio artistico unificato e restituito al pubblico

Nelle sale permanenti al piano nobile torna a splendere la straordinaria collezione d'arte legata alla storia ferrarese. Al nucleo originario del collezionismo della Cassa di Risparmio di Ferrara — che vanta capolavori di maestri come l’Ortolano, Garofalo, Panetti, Zola, Funi, Previati, Mentessi e De Pisis — si affiancano ora preziose opere di proprietà di BPER Banca. Tra queste figurano le “vedute” di Girolamo da Cotignola e l’“Allegoria del Buon Governo” di Gaspare Venturini, che al tempo di Cesare d’Este decorava i soffitti di Palazzo dei Diamanti. Un gesto generoso e non scontato, che contribuisce a ricomporre un percorso storico-artistico cittadino, superando la logica di collezioni d’arte separate. 

Affiancherà la collezione permanente un ricco calendario di mostre temporanee di respiro nazionale, inaugurato dalla rassegna "Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, in parete fino al 31/01/2027.

La nuova sede della Fondazione e l'impegno didattico

L'inaugurazione segna anche un momento decisivo per la vita istituzionale dell'Ente: la Fondazione di Ferrara è infatti ormai prossima a stabilire al piano terreno del palazzo la propria sede legale e operativa, grazie agli spazi concessi in comodato d'uso gratuito da BPER Banca.

L'iniziativa va ben oltre il semplice trasferimento di uffici: in qualità di Ente Filantropico e "paziente investitore sociale", la Fondazione intende essere un attore protagonista nella vita del palazzo. In piena coerenza con il Documento Strategico di Indirizzo 2026–2029, che individua nella cultura una direttrice d'azione comunitaria prioritario, è stata allestita al piano ammezzato un'aula didattica destinata a bambini, scuole e famiglie. Uno spazio formativo condiviso dove l'arte e la bellezza diventano strumenti d'inclusione e sviluppo dei talenti.

Il protocollo d'intesa: l'eredità di Spazio Crema

A suggellare questa sinergia, Fondazione di Ferrara e BPER Banca hanno sottoscritto un formale protocollo d'intesa volto a guidare la programmazione futura.

Questa collaborazione affonda le proprie radici nello spirito della stagione di Spazio Crema, storico punto di riferimento e "casa comune" per le numerose realtà culturali e sociali della città. Con lo stesso clima di fiducia e dialogo, la Fondazione affiancherà BPER Banca nella regia di laboratori, convegni e momenti d'incontro, trasformando Palazzo Barbantini-Koch in una risorsa strategica per il territorio e in uno spazio vivo di partecipazione aperto a tutta la cittadinanza.