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Fondazione della Comunità di Ferrara e Provincia Ente Filantropico

Nuova ’Fondazione di Ferrara’: "Il futuro riparte dalla Comunità. Il nostro coraggio davanti alla crisi"

di: ilrestodelcarlino.it

"La presenza di ciascuno di voi testimonia la vitalità di una comunità che non si è mai arresa e che oggi si riappropria del proprio futuro", Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione Ferrara, guarda davanti a sè, la platea gremita, un po’ si commuove. Palazzo dei Diamanti, ore 10,30, una data storica per la città. Si celebra la nascita di una nuova realtà, la ripartenza di un territorio.

Una nuova fondazione per Ferrara, il futuro riparte dalla Comunità. Così si chiama, atto culminante della fusione per incorporazione della Fondazione Estense nella Fondazione di Modena. Volge gli occhi al passato Maiarelli, ad una ferita ancora aperta nella memoria di una comunità. "Per comprendere il significato della giornata odierna, dobbiamo avere il coraggio di guardare indietro, partendo da dove il nostro cammino ha rischiato di interrompersi. La storia della filantropia ferrarese è stata segnata da una ferita profonda: la grave crisi economico-patrimoniale che ha colpito la Fondazione Estense, determinata dalla messa in liquidazione della nostra Cassa di Risparmio di riferimento.

Quell’evento drammatico ha comportato un drastico depauperamento del patrimonio dell’ente, riducendo quasi al silenzio la nostra capacità erogativa per lungo tempo". Il passato, un nuovo presente. Prende la parola Marco Gulinelli, assessore alla cultura del Comune: "Dopo 15 anni la comunità torna a beneficiare di un sostegno filantropico strutturato.

Di fronte alla crisi si è scelto di non guardare al passato con nostalgia, ma di costruire il futuro con responsabilità". Interviene Matteo Tiezzi (presidente Fondazione di Modena): "Abbiamo voluto azzerare qualsiasi interferenza di governance per preservare l’autonomia e l’identità culturale della Fondazione di Comunità ferrarese". Il ministero è protagonista con Vincenzo Meola (dirigente vigilanza fondazioni – Mef). "La leva fiscale introdotta con la legge di bilancio 2023 – dice –, strumento perfetto per sbloccare la situazione di stallo, incentivando la solidarietà tra fondazioni". 

Giovanni Azzone è il presidente nazionale Acri: "La neonata fondazione è un nuovo stadio evolutivo della filantropia italiana. La comunità affida le proprie risorse a un soggetto che deve essere credibile. La credibilità, nostro capitale più grande". Il professor Patrizio Bianchi evidenzia il bisogno cruciale di investire sulla scuola e "sulla rigenerazione del tessuto culturale, specialmente nelle aree marginali della provincia". Maiarelli racchiude in una frase quello che è successo, il dramma, la ripartenza: "La fine di una storia si è trasformata nell’inizio di un’altra".