Sport e digitale: un patto educativo condiviso. Il convegno il 26 settembre, dalle 10 alle 12, al Teatro Verdi di Ferrara.

Che cosa succede quando lo smartphone entra nella vita quotidiana di un ragazzo o di una ragazza che pratica sport? È la domanda da cui parte il convegno «Comunità educante e patto sociale: l'equilibrio tra sport e digitale. Genitori, allenatori ed educatori insieme per una opportunità di crescita condivisa», in programma sabato 26 settembre, dalle 10 alle 12, al Teatro Verdi. L'incontro è promosso all'interno del progetto Alleanza Digitale della Fondazione di Ferrara ed è inserito nel programma del Ferrara Sport Festival.
A condurre l'incontro saranno due professionisti che lavorano ogni giorno con ragazzi e famiglie: Elisa Stefanati, psicoterapeuta, e Giordano Barioni, pedagogista. Il confronto è rivolto a un doppio pubblico: da una parte i genitori di preadolescenti e adolescenti, dall'altra presidenti, dirigenti e allenatori delle società sportive del territorio.
Il digitale ha cambiato il modo in cui i ragazzi vivono il proprio corpo. Tra schermi, social e app, molti imparano a guardarsi e giudicarsi attraverso il filtro dei like e dei confronti online: un aspetto che nello sport – dove il corpo è protagonista – si sente più che altrove, perché gli schermi sono entrati in palestra, in campo e negli spogliatoi.
C'è poi un secondo effetto, altrettanto concreto, che riguarda il tempo. Quando la dipendenza dallo smartphone prende piede, le ore della giornata si riempiono di vita virtuale e restano sempre meno spazio ed energie per studio e sport, che finiscono per farsi concorrenza. Molti ragazzi smettono di allenarsi non perché lo sport non piaccia più, ma perché non riescono a organizzare il tempo tra scuola e allenamenti: imparare a gestire meglio il tempo online può restituirglielo.
Distorsione del rapporto con il proprio corpo da un lato, cattiva gestione del tempo dall'altro: due facce distinte dello stesso problema, che contribuiscono con lo stesso peso al drop-out sportivo che negli ultimi anni sta svuotando palestre e campi di allenamento a Ferrara.
Per le famiglie il convegno è un'occasione per capire come cambia il rapporto dei figli con il proprio corpo tra social e sport, come la dipendenza dallo smartphone sottragga tempo a scuola e allenamenti, quando questi segnali diventino un campanello d'allarme e quali piccoli accorgimenti concreti si possano adottare già in casa. Non un incontro contro il digitale, ma un'occasione per imparare a coglierne le opportunità e a conviverci meglio insieme ai propri figli.
Per presidenti, dirigenti sportivi e allenatori, il tema è altrettanto diretto: intervenire su questo equilibrio significa, molto concretamente, aiutare le società a trattenere i giovani atleti invece di perderli. Il confronto affronterà come il rapporto tra corpo e digitale stia cambiando tra i ragazzi, quando questi cambiamenti diventino un problema e quali pratiche educative concrete si possano adottare fin da subito in palestra e sul campo. Gli allenatori, in particolare, sono la figura che i ragazzi incontrano più spesso e ascoltano con più fiducia.
Il titolo del convegno lo dice chiaramente: genitori, allenatori ed educatori sono chiamati insieme a costruire questa opportunità di crescita condivisa. Nessuno dei tre attori può farcela da solo. L'obiettivo dell'incontro è gettare le basi di un patto educativo condiviso tra genitori, società sportive e ragazzi: un'alleanza di cui lo sport ferrarese ha bisogno e che può fare la differenza a partire dal lavoro quotidiano di ogni giorno.
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Informazioni pratiche
Data: sabato 26 settembre 2026, ore 10.00–12.00
Luogo: Teatro Verdi, Via Castelnuovo, 10, 44121 Ferrara
Destinatari: genitori di preadolescenti e adolescenti, presidenti e dirigenti sportivi, allenatori ed educatori
Ingresso libero
Info:
Fondazione di Ferrara – Progetto Alleanza Digitale